Protegge il metallo dalla ruggine e dalle intemperie…

Tratto da S. Rossi, “Il design non perde lo smalto: Le potenzialità dei metalli smaltati”, Fausto Lupetti Editore, 2011

L’armatura dell’acciaio

Lo smalto è un rivestimento che protegge il metallo di substrato (acciaio, alluminio o ghisa) costituendo una barriera che separa l’ambiente aggressivo dal metallo. Possiamo affermare che lo strato di smalto è una vera e propria armatura grazie alle elevatissime proprietà protettive che presenta. Tale fatto è legato ad alcune caratteristiche peculiari di questo strato. Come abbiamo detto, è costituito da vetro e quindi risulta inattaccabile da tutti gli ambienti “normali” dove un oggetto possa trovarsi a vivere. Solo ambienti fortemente alcalini o con presenza di acido fluoridrico possono intaccare lo strato, ma tali ambienti difficilmente si possono incontrare. Grazie alla sua struttura risulta impermeabile all’acqua e agli ioni aggressivi, come i cloruri, e quindi viene meno uno degli elementi necessari per lo svolgimento delle reazioni di corrosione. L’unica possibilità di avere fenomeni di corrosione del substrato è legata alla presenza o alla formazione di difetti per urti o grandi deformazioni, che mettono in comunicazione localmente l’acciaio con l’ambiente aggressivo. Tuttavia anche in questo caso lo smalto si comporta egregiamente grazie all’ottima adesione con il substrato, fatto non scontato con altri sistemi protettivi come le vernici, come vedremo nel capitolo 24.

Se proviamo ad esporre dei pannelli smaltati nella camera a nebbia salina (uno dei test accelerati più diffusi, che consiste nell’esposizione ad una nebbia a 35°C prodotta da una soluzione 5% di cloruro di sodio – ASTM B117), come per i campioni riportati in figura, possiamo sicuramente affermare che lo smalto risulta protettivo per migliaia di ore di esposizione.

Se proviamo a confrontare con le vernici, sistema protettivo che grazie alla sua malleabilità e al colore risulta il primo concorrente degli smalti, osserviamo subito la netta superiorità degli smalti soprattutto in condizioni di lavoro molto aggressive.

Come riportato nei due esempi di colore rosso (in campo edilizio vengono utilizzati spesso sia pannelli verniciati che pannelli smaltati, grazie alla grande versatilità, la facilità di installazione e la possibilità di numerose tinte), possiamo vedere come le vernici dopo poco tempo iniziano a mostrare i segni del tempo: fenomeni di delaminazione della vernice e fenomeni di corrosione del substrato. Il problema si accentua utilizzando un acciaio zincato e verniciato a causa della difficoltà di verniciare lo strato zincato. L’ambiente non è particolarmente aggressivo: quello infatti di una normale via cittadina.

Oltre alla riduzione o alla scomparsa delle proprietà protettive, fin da subito vengono meno le proprietà estetico-percettive, come bene evidente nella figura di sinistra. Lo strato smaltato invece conserva le sue peculiarità anche dopo moltissimo tempo di vita.

Confronto di resistenza alle intemperie fra smalto (a sinistra) e vernice (a destra).